Triade della Libertà

Il “Tridente”, o “Triade della libertà”, è costituito da 3 progetti di legge che verranno presentati nelle regioni e nelle province autonome da parte degli elettori. I tre progetti di legge affrontano tematiche molto importanti che vanno dai diritti economici e sociali, a quelli dell\’uomo, a quelli della partecipazione democratica. Infatti ci troviamo in un momento molto delicato, nel quale apparentemente i sistemi di governo stanno deteriorandosi verso la soppressione di sempre più importanti fasce di diritti, fino a realizzare la modifica genetica degli esseri umani come fossero animali da allevamento industriale. Contemporaneamente i sistemi finanziari globali, supportati dai poteri nazionali, non stanno più funzionando nel senso di tutelare i risparmiatori ma evidentemente nel senso di tutelare i banchieri a danno dei popoli. Tutto questo avviene, in un momento in cui paradossalmente la tecnologia permetterebbe, al contrario, una molto più ampia partecipazione popolare al governo della cosa pubblica, e una progressiva liberazione dell\’uomo dal lavoro. Se da una parte il Parlamento risulta sordo alle istanze popolari, è possibile invece chiedere a livello territoriale il rispetto di certi diritti, perché le regioni hanno tempi contingentati per la messa in discussione delle istanze popolari e perché il rapporto fisico è più diretto. Per altro in tema di diritti umani e di banche a carattere regionale, sono proprio le regioni che per Costituzione devono attuare la normativa dello Stato, e sono le Regioni che possono fare in modo modo che tali diritti ed opportunità diventino realtà. Ovviamente questo non rende in qualche maniera giustificabile che lo Stato non faccia ciò che è previsto per Costituzione, ma ne realizza almeno una parte.

Il primo progetto di legge “Oviedo” chiede alle Regioni e alle Province autonome di attuare e rendere effettiva la Convenzione di Oviedo e i protocolli aggiuntivi in tema di diritti umani nella medicina, già ratificati e resi esecutivi dalla legge n. 145 del 2001, Convenzioni nelle quali si parla di rispetto dell\’integrità fisica dell\’individuo di fronte alle sperimentazioni scientifiche e istituzionali, del consenso informato ad ogni cura anche in fin di vita, dell\’autodeterminazione del cittadino riguardo le scelte terapeutiche, alla tutela degli embrioni contro la modifica genetica, e per la tutela delle cellule staminali e dei derivati del sangue. Senza queste Convenzione, che sono già legge ratificata dallo Stato e utilizzate a livello statale nelle Ordinanze, viene meno la tutela dell’uomo in medicina, per Costituzione spetta alle regioni attuare interamente i disposti.
Relazione Introduttiva Progetto di Legge (PDL) iniziativa popolare del Veneto per l\’attuazione della Convenzione di Oviedo

Il secondo progetto di legge “Banche” prende atto dal fatto che se le banche non sono obbligate a reinvestire nel territorio i capitali depositati nei conti correnti e i proventi della loro attività, succede di fatto che esse diventano oggetto di predazione internazionale, e di Risiko bancario, ed esse finiscono a reinvestire dove più conviene e non dove c’è più necessità e nella economia reale. Questo porta inevitabilmente a dissanguare l\’economia locale a causa della mancanza di credito del tessuto produttivo locale. Per la Costituzione italiana le Regioni hanno competenza sulle banche a carattere regionale, un modello che da decenni funziona bene nelle province autonome di Trento e Bolzano e sono uno dei segreti del benessere di questi territori in quanto li proteggono dalla predazione finanziaria internazionale.
Relazione PDL Iniz-Pop – Banche Regionali

La terza iniziativa di legge popolare, “PEC”, rende possibile la raccolta telematica delle sottoscrizioni popolari attraverso la PEC (Posta Elettronica Certificata), in modo che eventuali futuri progetti di legge di iniziativa popolare possono essere presentati in maniera più agevole, con una maggiore partecipazione democratica, e soprattutto senza che vi sia la possibilità di veto da parte della classe politica tramite il trucco delle autenticazioni delle firme. Con il nuovo sistema il popolo si fa un po’ più legislatore e le firme vengono verificate dal gestore della PEC.
Relazione PDL Iniz-Pop – sottoscrizione PEC

Nota: Le relazioni introduttive ed testi di legge e sono sottoposte al diritto d’autore, ma è disponibile a redarre la versione adattata alla propria regione o provincia autonoma pronta da presentare.

RIPRODUZIONE RISERVATA