Risposte a domande

“Questa sottoscrizione ha valore legale ?”

Certo! E’ la prima volta che qualcuno raccoglie le sottoscrizioni online, ma la cosa è perfettamente legale ed è prevista dal Codice della Amministrazione Digitale (CAD) e dal Regolamento Europeo eIdas sulla sottoscrizione elettronica. La firma raccolta in conformità a queste norme non solo sostituisce la firma tradizionale su carta, ma permette di partecipare a molte persone che altrimenti non avrebbero tempo o modo di andare a firmare in Comune. Benvenuti nel Terzo millenio

“Perché chiedete i documenti?”

La Regione Veneto nel darci i moduli per la firma elettronica ci ha anche assegnato il compito di raccogliere le firme, e dobbiamo quindi verificare l’autenticità della persona, cioè che sia quella che dice di essere. D’altra parte, se tu vai a firmare in Comune anche in quel caso devi presentare i documenti, e ance in quel caso la tua firma e i tuoi dati ci arriverebbero, perché siamo noi che raccoglieremo le sottoscrizioni su carta nei moduli oggi nei Comuni. Non cambia nulla, se vuoi firmare nei Comuni puoi, ma ricorda che è a carico del contribuente il costo dell’impiegato.

“Questa iniziativa è l’anticamera della dittatura tecnologica”

Parlare della democrazia elettronica come un pericolo di dittatura equivale a dire che Maggiore libertà e maggiore possibilità di democrazia diretta sono un pericolo per la democrazia, ovviamente una cosa assolutamente errata. Prima di tutto occorre sapere che la democrazia elettronica è un vero e proprio diritto civile e politico previsto dalla legge. Questo diritto si concretizza per esempio nella possibilità di poter fare un referendum per via digitale, cosa che nel 2017 la Lombardia ha fatto per il referendum regionale facendo votare una popolazione di 9 milioni di residenti con solo 2 Milioni di Euro. Per fare un confronto, il Veneto ha speso lo stesso giorno ben 16 milioni di Euro per far votare  una popolazione di circa 5 milioni di residenti, dal che si deduce che la Lombardia ha probabilmente  probabilmente risparmiato 20 milioni di Euro.  Con questi soldi si possono fare  palestre, scuole, o qualcos’altro di utile. I cittadini sono sempre impegnati hanno poco tempo, non possono perdere la mezz’ora per andare in Comune durante l’orario di lavoro, e quando finiscono il lavoro, la sera, i Comuni sono chiusi, e così non si riesce a partecipare direttamente alla vita democratica. Noi invece con questa prima esperienza in Italia di sottoscrizione elettronica ( forse la prima volta anche in Europa per la sottoscrizione di proposta di legge) siamo gli iniziatori in Italia  della democrazia elettronica, diretta, e diamo possibilità al cittadino di dare sostegno a questo tipo di iniziativa dalle quali altrimenti resta escluso. Vederci qualcosa di male in questo può essere il frutto di poca conoscenza e documentazione, ma comunque è come sostenere che la tecnologia di per sé è cattiva. Ovviamente le automobili inquinano, ma senza automobili non so se la società era migliore o peggiore, perché correre all’ospedale non era possibile e tante volte la gente moriva. Certamente il cellulare fa male, ma può salvare anche delle vite, certamente la televisione può creare degli scompensi, ma dipende da quante ore ci passi, certamente il lavarsi con l’acqua calda fatta dall’impianto a metano ti rammollisce come persona, ma è anche tanto comodo ed utile. Quindi la tecnologia non è nè buona nè cattiva, dipende dall’uso che se ne fa. Per esempio riguardo la libertà di stampa, abbiamo sempre creduto che i media ci raccontassero la verità, ma ora che c’è internet, che ci sono i social, che le informazioni circolano, che la gente si informa per conto proprio senza intermediari, scopriamo che i media sono dei veri e propri strumenti di plagio e di propaganda, strumenti di guerra che vengono usati dai poteri economici e globalizzati per dominare le popolazioni e annichilirle con la speculazione finanziaria. Non è buona o cattiva la tecnologia, internet permette di informarci di più, e la democrazia elettronica è una naturale conseguenza dello sviluppo della rete come lo sono i social, l’ecommerce e la comunicazione scientifica planetaria. La democrazia elettronica ci permetterà presto di uscire dalle elezioni a data fissa e passare ad un voto per “soglie”, ossia una volta verificato che i nuovi eletti non fanno quello che hanno promesso, permettere di votare ad una fetta di popolazione per mandarli a casa, pur con delle soglie di stabilità per il governo. Certamente sarà meglio che trovarsi continuamente “sequestrati” da gente che una volta estorto il voto con l’inganno e le bugie non fa mai quello che aveva promesso, perché tanto le elezioni sono lontane anni. Quindi benvenuti nel terzo millennio, un periodo complesso, difficile, che richiede conoscenza, che richiede intelligenza, per cui cominciamo con il non lasciare seminare bugie a chi semplicemente non vuole il cambiamento.

Quali vantaggi porta la firma elettronica?

Se hai mai provato a raccogliere le firme per una proposta di legge , proposte che servono per difendere i nostri diritti e la nostra dignità, sai quanto tempo e lavoro ci vuole. Quindi ben venga la firma elettronica che a noi cittadini da la possibilità di proporre al Consiglio Regionale delle leggi che loro devono discutere entro sei mesi (in Veneto) . E oltretutto liberiamo risorse per i Comuni che non verranno più impegnate per gestire la firma cartacea.

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